Cosa fare a San Teodoro? C’è l’imbarazzo della scelta! Così rispondiamo in reception durante il check-in. San Teodoro, famosa località turistica balneare, conosciuta per la bellezza delle sue spiagge non è solo mare e sole ma tanto altro. Se durante la vostra vacanza volete dedicare qualche giorno alla cultura e alla storia della Sardegna, seguite i nostri consigli, potete visitare tantissimi luoghi d’interesse nei dintorni di San Teodoro.

Visita del Museo delle Civiltà del Mare

La struttura, in località Lu Niuloni, espone sia i reperti rinvenuti nelle vicinanze del centro abitato di San Teodoro sia quelli trovati nel mare. Questi ritrovamenti testimoniano le antiche e intense attività commerciali nella zona. All’interno è presente anche una biblioteca e un punto informativo per l’Area Marina Protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo. Maggiori informazioni nel sito web dell’istituto.

Parco Archeologico di Arzachena

Si trova ai margini del paese di Arzachena, è un parco molto esteso ed interessante da un punto di vista archeologico. Ci sono otto siti con svariati percorsi che permetteranno ai visitatori, di comprendere il periodo prenuragico e nuragico della nostra regione. E’ molto interessante perché comprende diversi complessi nuragici, tombe dei giganti e necropoli. Gestito dalla società Ge.Se.Co, vi consigliamo di acquistare il biglietto cumulativo per visitare tutti siti del parco.

Nuraghe la Prisgiona

Nuraghe La Prisgiona

E’ un importantissimo complesso nuragico costituito da un nuraghe centrale con due torri laterali e da un villaggio composto da circa 100 capanne. Lo stato di conservazione è abbastanza buono, visitabile al suo interno, nel cortile e’ presente un pozzo, in cui sono stati rinvenuti vari reperti.

Tomba dei giganti di Coddu Vecchiu

Tomba dei giganti di coddu vecchiu

Opera funeraria appartenente alla civiltà nuragica, risale a circa il 2500 A.C., è un monumento costituito da sepolture multiple con un dolmen a corridoio lungo 10 metri circa. E’ sicuramente uno degli esemplari più importanti in Sardegna ed ha una stele composta da due parti distinte e sovrapposte.

Il culto nuragico delle acque

Itinerario guidato presso la Fonte Sacra di Su Tempiesu di Orune, il villaggio santuario di Romanzesu di Bitti, il santuario nuragico di Noddule a Nuoro, le Tombe dei Giganti di Madau e il santuario nuragico di Gremanu di Fonni. Una giornata alla scoperta della storia antica della Sardegna, nei luoghi dello spirito, nella magnifica civiltà nuragica. L’itinerario è organizzato da una giovane società di serervizi turisti di Nuoro, la Nooraghe srls.

Valle della Luna

Valle della Luna

Conosciuta come Valle della Luna o Cala Grande, è una piccola valle costituita da massi granitici modellati nel tempo dalla forza del vento e dall’acqua. Si trova all’interno del territorio di Santa Teresa di Gallura e dista da essa circa 4 km. Verso la fine degli anni Sessanta è stata scelta come dimora da hippy e naturisti ed è stato coniato questo nome proprio da loro per la particolare tonalità bianca che prendono le rocce illuminate dalla luna.

Su Gorroppu: gola carsica in Sardegna

Su Gorroppu

La gola di Gorroppu è un profondo canyon ubicato in Supramonte ai confini del territorio di Orgosolo e Orzulei. Questa gola è dovuta alle intense azioni erosive del fiume Rio Flumineddu è considerato il più alto in Italia e tra i più alti in Europa. La presenza di diverse capanne nuragiche  sul posto rappresentano la sua funzione strategico-difensiva. Si può visitare partendo da tre punti ben distinti con livelli di difficoltà diversi. Per maggiori informazioni consultate il sito web della società che lo gestisce.

Mamoiada il paese dei Mamuthones e delle maschere

Piccolo paesino situato nel centro della Sardegna nella regione della Barbagia, è diventato famoso per il suo tradizionale carnevale e le sue maschere.  i Mamuthones e gli Issohadores, sono diventati  il simbolo del paese. I Mamuthones, uomini curvi sotto il peso dei campanacci, con il volto coperto da una maschera, si muovono lentamente in modo cadenzato su due file parallele. Gli Issohadores li scortano con passi e balzi più agili, vestiti con maschera bianca e corpetto rosso e gettano il laccio catturando le giovani donne per poi rilasciarle subito dopo. Negli ultimi anni è diventato famoso per la produzione di vino Cannonau e per le sue specialità culinarie, specialmente durante la manifestazione Autunno in Barbaglia.